Il contributo di ESG Italia all’Osservatorio ESG dei Territori

ESG Italia Società Benefit ha partecipato alla giornata inaugurale dell’Osservatorio ESG dei Territori, tenutasi a Roma il 26 settembre 2026 nell’ambito della Rome Future Week, portando un contributo sul valore della rendicontazione di sostenibilità per le imprese e per il territorio.
Per ESG Italia SB essere parte dell’Osservatorio significa contribuire alla diffusione della cultura ESG, alla costruzione di indicatori territoriali e alla ricerca di strumenti capaci di misurare gli effetti prodotti da imprese, amministrazioni e comunità.

A rappresentare ESG Italia Società Benefit al convegno “ESG dei territori e Società Benefit: KPI e impatto” è intervenuta in qualità di relatrice Rosalia Castelli, CEO e Co-Founder. Il suo contributo ha delineato il quadro della rendicontazione di sostenibilità, tra obblighi e percorsi volontari, con un focus sulle potenzialità delle Società Benefit e sul rapporto tra impresa e territorio.

ESG Italia e l’Osservatorio ESG dei Territori

ESG Italia membro dell’Osservatorio ESG dei Territori, promosso da Next EU, partecipa al percorso di studio e confronto dedicato alla misurazione della sostenibilità su scala territoriale, mettendo a disposizione le proprie competenze nei processi ESG, nella rendicontazione di sostenibilità e nell’affiancamento alle Società Benefit.
L’Osservatorio nasce come spazio di ricerca e confronto per sviluppare strumenti capaci di leggere la sostenibilità dei territori, coinvolgendo competenze accademiche, imprese, professionisti e amministrazioni pubbliche.
A presentare obiettivi e prospettive del progetto è stato Marco Sponziello, professore presso l’Università del Salento, direttore dell’Osservatorio ESG dei Territori e Ambasciatore del Patto Europeo per il Clima.

Rendicontazione: obblighi, scelte volontarie e valore per l’impresa

L’intervento di Rosalia Castelli ha inquadrato la rendicontazione di sostenibilità tra obbligatorietà e volontarietà, partendo da una domanda concreta: «Perché dovrei farlo?». La CEO di ESG Italia ha richiamato la necessità di coinvolgere anche le imprese che non hanno ancora maturato una sensibilità verso la sostenibilità, rendendo comprensibili gli effetti di questi temi sulle loro attività e sul territorio.
Nel valorizzare i percorsi volontari, ha evidenziato anche la funzione degli obblighi nella tutela del bene comune. L’utilità della rendicontazione riguarda comunque anche le imprese fuori dall’obbligo diretto.
Conoscere le proprie attività, comprendere come vengono utilizzate le risorse e riconoscere rischi e opportunità aiuta a prendere decisioni più consapevoli. Organizzare queste informazioni permette anche di dialogare con clienti, banche, fornitori e altri interlocutori.
La rendicontazione acquista valore quando la conoscenza dell’impresa diventa una base per la gestione, per le relazioni economiche e per le scelte di sviluppo. Il contributo di ESG Italia ha posto al centro questa utilità, offrendo un orientamento sui percorsi che le imprese possono intraprendere in funzione delle proprie caratteristiche e dei propri obiettivi.

Impresa e territorio: un rapporto che crea valore

Ogni impresa opera all’interno di un sistema di relazioni. Dipende dalle risorse, dalle competenze e dalle condizioni del territorio e, attraverso le proprie attività, contribuisce a modificarlo.
Le scelte sul lavoro, sulle forniture, sull’ambiente e sulle collaborazioni hanno effetti che attraversano i confini aziendali. Comprendere questo rapporto, affrontato nell’intervento attraverso la doppia materialità, permette di collegare la conoscenza dell’impresa alla lettura del contesto in cui opera.
È qui che la rendicontazione d’impresa incontra la prospettiva dell’Osservatorio: le informazioni delle singole organizzazioni possono contribuire a comprendere le trasformazioni del territorio e a orientare scelte condivise di sviluppo sostenibile.

Società Benefit: la volontà di integrare la sostenibilità nell’impresa

All’interno del quadro generale, la CEO di ESG Italia ha dedicato un focus alle potenzialità delle Società Benefit, indicandole come la massima espressione, a suo avviso, della volontà aziendale di integrare la sostenibilità.

La scelta Benefit mantiene la finalità di lucro e integra nello statuto specifiche finalità di beneficio comune. La sostenibilità entra così nelle finalità dell’impresa, nella governance e nel modo in cui vengono prese le decisioni. È questa integrazione tra creazione di valore economico e responsabilità verso persone, ambiente e territorio a rendere il modello particolarmente significativo: una scelta volontaria che assume continuità nella gestione e orienta il rapporto dell’impresa con i soggetti coinvolti nella sua attività.
La Relazione di Impatto consente di rendere conto di questo impegno, collegando le finalità assunte alle attività realizzate, ai risultati e agli obiettivi futuri. La rendicontazione diventa così parte del percorso con cui l’impresa dà attuazione alla propria scelta.

Verso una rendicontazione condivisa tra imprese e amministrazioni pubbliche

Il lavoro dell’Osservatorio si collega direttamente al tema della rendicontazione territoriale. All’interno di questo percorso, il ruolo di ESG Italia SB è contribuire allo sviluppo di modelli di rendicontazione ESG che mettano in dialogo imprese, enti territoriali e amministrazioni pubbliche. L’obiettivo è creare un linguaggio comune fatto di indicatori, dati comparabili e criteri di misurazione capaci di leggere lo sviluppo sostenibile dell’intero territorio.
Il confronto di Roma ha offerto un primo contributo a questa prospettiva attraverso una proposta di KPI territoriali da approfondire nell’ambito del percorso di studio dell’Osservatorio.
Il punto di partenza è il principio della doppia materialità, che osserva contemporaneamente due direzioni. La prima riguarda gli impatti che imprese, enti pubblici e organizzazioni producono su ambiente, persone e comunità. La seconda riguarda gli effetti che cambiamenti ambientali, sociali, economici e territoriali possono generare sulla capacità delle organizzazioni di creare valore e mantenere equilibrio nel tempo.
Portare questa logica su scala territoriale permette di superare una rendicontazione costruita per compartimenti separati. I dati di un’impresa acquistano maggiore significato quando vengono letti insieme a quelli del territorio, così come le politiche pubbliche possono essere valutate anche rispetto agli effetti prodotti sul sistema economico locale, sull’occupazione, sull’inclusione, sull’ambiente e sulla qualità dei servizi.
Le Relazioni di Impatto delle Società Benefit, i bilanci di sostenibilità e la rendicontazione pubblica possono così contribuire, ciascuno con la propria funzione, a una lettura condivisa degli impatti, collegando ciò che accade nelle organizzazioni alle trasformazioni del territorio. I KPI territoriali possono aiutare a seguire nel tempo obiettivi e risultati, rendendo più leggibile il contributo delle organizzazioni allo sviluppo sostenibile.


Per ESG Italia, la prospettiva è accompagnare imprese, Comuni ed enti territoriali verso criteri di rendicontazione compatibili e confrontabili. È un ambito di lavoro nel quale portare le competenze maturate con le imprese, contribuendo alla costruzione di strumenti utili a orientare le decisioni verso obiettivi comuni di sviluppo sostenibile.

Una guida gratuita per dare seguito al confronto

In occasione del convegno, ESG Italia ha realizzato la guida gratuita “Conoscere per scegliere”, a cura di Rosalia Castelli.

La guida è pensata per le imprese che desiderano orientarsi tra sostenibilità, rendicontazione volontaria e Società Benefit. Offre indicazioni per organizzare i primi dati e individuare un percorso coerente con le proprie esigenze.

Sono disponibili anche le slide dell’intervento “Rendicontazione di sostenibilità e territori”, che ripercorrono i temi affrontati durante l’incontro.

Per approfondire questi temi in relazione alla propria impresa, è possibile contattare ESG Italia per una prima consulenza gratuita: un momento di confronto per mettere a fuoco le esigenze e valutare da dove iniziare.

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