Certificazione ESG o Bilancio di Sostenibilità? Ecco quale genera più valore per l’impresa

Molte aziende che iniziano un percorso ESG si pongono una domanda. Conviene investire prima in una certificazione ESG oppure realizzare un Bilancio di Sostenibilità?

La risposta dipende dagli obiettivi aziendali, ma nella maggior parte dei casi il Bilancio di Sostenibilità offre un valore più ampio, perché racconta l’intera organizzazione, misura le performance e diventa uno strumento di dialogo con clienti, banche, investitori, partner commerciali e filiere produttive.

Le certificazioni hanno certamente un ruolo importante. Tuttavia rappresentano spesso una fotografia limitata a specifici requisiti o a determinati aspetti dell’organizzazione. Il Bilancio di Sostenibilità, invece, consente di costruire una narrazione completa e documentata del percorso ESG dell’impresa.

Che cosa certifica una Certificazione ESG

Negli ultimi anni il mercato ha visto nascere numerosi schemi di certificazione ESG. Alcuni verificano processi organizzativi, altri misurano indicatori ambientali, sociali o di governance attraverso audit e verifiche documentali.

Una certificazione può essere utile quando un cliente, una gara o una filiera richiedono uno standard specifico. In questi casi rappresenta una prova formale del rispetto di determinati requisiti.

Il limite è che una certificazione tende a concentrarsi sugli elementi previsti dallo schema di valutazione. Molte attività positive svolte dall’impresa rischiano di rimanere fuori dal perimetro della verifica.

Perché il Bilancio di Sostenibilità sta diventando sempre più richiesto

Un Bilancio di Sostenibilità raccoglie e organizza informazioni che riguardano l’intera azienda.

Parla di consumi energetici, gestione ambientale, sicurezza sul lavoro, formazione del personale, rapporti con il territorio, governance, etica aziendale, innovazione, digitalizzazione e valore generato per la comunità.

Sempre più imprese capofila chiedono ai propri fornitori informazioni ESG strutturate. Anche banche e istituti finanziari stanno introducendo criteri che premiano le aziende capaci di dimostrare il proprio percorso di sostenibilità.

In questo scenario il Bilancio di Sostenibilità diventa uno strumento di qualificazione aziendale che permette di presentarsi al mercato con dati organizzati e verificabili.

Quale dei due aiuta maggiormente a restare nella supply chain

Uno dei rischi più concreti per molte PMI riguarda la permanenza nelle catene di fornitura.

Le grandi imprese, comprese molte Società Benefit e aziende soggette agli obblighi europei di rendicontazione, stanno aumentando le richieste di informazioni ESG verso fornitori e partner.

In molti casi viene richiesto un questionario ESG, una valutazione della sostenibilità aziendale o un report strutturato. Il Bilancio di Sostenibilità risponde direttamente a questa esigenza perché raccoglie in un unico documento tutte le informazioni che il mercato chiede con crescente frequenza.

Una certificazione può rappresentare un elemento aggiuntivo di valore, ma raramente sostituisce la necessità di una rendicontazione completa.

Il modello VSME rende tutto più accessibile alle PMI

L’evoluzione normativa europea ha portato alla diffusione del modello VSME, sviluppato per le piccole e medie imprese.

Questo standard consente di realizzare un Bilancio di Sostenibilità con un approccio proporzionato alle dimensioni aziendali, evitando strutture eccessivamente complesse.

Per molte PMI rappresenta il punto di ingresso più efficace nel mondo ESG perché permette di raccogliere dati, organizzare informazioni e rispondere alle richieste del mercato con investimenti sostenibili.

La scelta più utile per la maggior parte delle aziende

Se l’obiettivo è ottenere una certificazione richiesta da un cliente specifico, allora la certificazione ESG può essere la priorità.

Se invece l’obiettivo è migliorare la competitività, dialogare con clienti e banche, qualificarsi nelle filiere, valorizzare le attività già svolte e prepararsi alle richieste future del mercato, il Bilancio di Sostenibilità tende a generare un ritorno più ampio.

Molte imprese stanno adottando un percorso progressivo. Prima costruiscono il proprio Bilancio di Sostenibilità, organizzano dati e procedure ESG, poi valutano le certificazioni più coerenti con il proprio settore.

Bilancio di Sostenibilità e certificazioni ESG possono lavorare insieme

La scelta tra certificazione ESG e Bilancio di Sostenibilità non deve essere vista come un’alternativa assoluta.

Il Bilancio di Sostenibilità rappresenta spesso la base informativa da cui partire. Le certificazioni possono successivamente rafforzare alcuni aspetti specifici dell’organizzazione e fornire ulteriori elementi di credibilità verso il mercato.

Le aziende che ottengono i risultati migliori sono generalmente quelle che integrano sostenibilità, governance e innovazione all’interno della propria strategia aziendale, trasformando gli ESG in un fattore di crescita e differenziazione.

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Lo staff specialistico di ESG Italia affianca imprese, PMI e Società Benefit nella realizzazione del Bilancio di Sostenibilità, nell’applicazione dello standard VSME, nei percorsi ESG, nell’Innovation Management e nei processi di miglioramento organizzativo. Una prima consulenza consente di comprendere il livello di maturità ESG dell’azienda e individuare le azioni più adatte per valorizzare il lavoro già svolto e rafforzare la presenza sul mercato.

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