Negli ultimi anni, sempre più aziende scelgono di adottare un modello di business sostenibile e responsabile diventando società benefit. Questo tipo di impresa, oltre allo scopo di lucro, si impegna legalmente a generare un impatto positivo sulla società e sull’ambiente. Ma come si rende conto concretamente di questi impegni? Attraverso la relazione d’impatto.

In questo articolo approfondiremo cos’è la relazione d’impatto, a cosa serve, cosa deve contenere e come redigerla correttamente. Inoltre, ti spiegheremo perché è fondamentale affidarsi a professionisti per garantirne l’efficacia e la conformità normativa.


Cos’è la Relazione d’Impatto?

La relazione d’impatto è un documento obbligatorio per tutte le società benefit, da allegare al bilancio di esercizio e da pubblicare annualmente. Serve a descrivere:

  • gli obiettivi di beneficio comune dichiarati nello statuto;
  • le azioni intraprese per raggiungerli;
  • i risultati ottenuti, misurati tramite standard di valutazione esterni e trasparenti.

Questa relazione rappresenta lo strumento attraverso il quale la società dimostra il proprio impegno reale verso la sostenibilità e la responsabilità sociale, offrendo trasparenza agli stakeholder, agli investitori e al pubblico.


A cosa serve la Relazione d’Impatto

Redigere correttamente la relazione d’impatto è fondamentale per:

  1. dimostrare coerenza con gli obiettivi statutari di beneficio comune;
  2. fornire trasparenza e credibilità a investitori, clienti e collaboratori;
  3. rafforzare la reputazione aziendale attraverso una comunicazione autentica;
  4. monitorare i progressi e identificare aree di miglioramento;
  5. evitare sanzioni o problemi legali, rispettando gli obblighi normativi previsti dalla Legge n. 208/2015.

Cosa deve contenere la Relazione d’Impatto

Secondo la normativa italiana, la relazione d’impatto deve includere almeno:

  • descrizione degli obiettivi specifici perseguiti dalla società benefit;
  • azioni concrete svolte per raggiungere tali obiettivi;
  • risultati misurabili tramite uno standard di valutazione esterno, come il B Impact Assessment o altri strumenti validi;
  • eventuali difficoltà o ostacoli incontrati nel percorso;
  • piani di miglioramento per l’anno successivo.

Come redigere una Relazione d’Impatto efficace

Per garantire una relazione d’impatto completa, efficace e a norma di legge, è importante:

  1. utilizzare uno standard riconosciuto per la valutazione dell’impatto (es. B Lab, GRI, SDG Action Manager);
  2. coinvolgere tutte le funzioni aziendali per raccogliere dati reali e significativi;
  3. essere trasparenti e coerenti: la relazione non è uno strumento pubblicitario, ma un impegno concreto;
  4. utilizzare indicatori chiari e numerici per valutare l’impatto sociale e ambientale;
  5. richiedere il supporto di consulenti esperti, per garantire qualità, affidabilità e conformità alla normativa.

Perché affidarsi a professionisti per la Relazione d’Impatto

Una relazione d’impatto ben fatta può fare la differenza tra un impegno apparente e una reputazione consolidata nel mondo della sostenibilità. Affidarsi a professionisti significa:

  • risparmiare tempo e risorse;
  • evitare errori formali o strategici;
  • redigere un documento efficace per la comunicazione interna ed esterna;
  • allinearsi alle best practice internazionali;
  • rafforzare il posizionamento ESG dell’impresa.

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