Dal 21 aprile 2026 (ore 12:00) al 23 giugno 2026 (ore 12:00) le PMI potranno presentare domanda per l’intervento “Sviluppo Competenze”, promosso nell’ambito del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività (PN RIC) 2021-2027. In un contesto in cui tecnologia, sostenibilità e digitalizzazione stanno ridisegnando mercati, filiere, ESG e requisiti normativi, rafforzare le competenze interne è la condizione per proteggere marginalità, continuità operativa e capacità di crescita, oltre che per cogliere le opportunità legate all’innovazione e alla transizione verde e digitale.

Cos’è e a cosa serve (in concreto)
Sviluppo Competenze è un bando dedicato alle PMI localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, finalizzato all’acquisizione di servizi per sviluppare e accrescere le competenze del personale dipendente, anche con l’obiettivo di rafforzare le filiere di appartenenza. L’obiettivo è consentire alle imprese di affrontare le sfide e cogliere le opportunità dell’innovazione tecnologica e della transizione verde e digitale.
La dotazione complessiva è pari a 50 milioni di euro, a valere sull’Azione 1.4.1 (Obiettivo Specifico 1.4) del PN RIC 2021-2027, dedicata allo sviluppo di una forza lavoro qualificata capace di intercettare le opportunità della duplice transizione, verde e digitale. Le agevolazioni sono concesse con procedura valutativa a graduatoria; il 40% delle risorse è destinato alle imprese operanti nella filiera automotive e nella filiera moda, tessile e arredamento.
A chi si rivolge (requisiti principali)
Le agevolazioni sono rivolte a micro, piccole e medie imprese nelle regioni indicate che, alla data di presentazione della domanda, risultino regolarmente costituite, iscritte e “attive” al Registro imprese; con almeno un bilancio approvato e depositato (per imprese individuali e società di persone: almeno una dichiarazione dei redditi presentata); non rientranti tra i soggetti con aiuti UE illegali/incompatibili non rimborsati o non depositati su conto bloccato; in regola con restituzioni dovute per revoche di agevolazioni ministeriali; non operanti nei settori esclusi dall’art. 7 del Reg. (UE) 2021/1058; in regola con gli obblighi del DL 31 marzo 2025, n. 39 sulle misure urgenti in materia di assicurazione dei rischi catastrofali.
Cosa finanzia: formazione mirata su innovazione, digitale e green
Sono finanziabili iniziative per acquisire percorsi di formazione finalizzati a sviluppare o consolidare competenze del personale sulle tematiche strategiche della transizione tecnologica, digitale e verde. Le iniziative possono rientrare anche in progetti integrati sovraregionali se l’integrazione genera vantaggi effettivi per l’attività formativa e per la filiera; il progetto integrato può includere percorsi presentati da massimo 10 imprese.
I percorsi devono prevedere costi ammissibili tra 10.000 e 60.000 euro (limiti riferiti al singolo beneficiario anche nei progetti integrati); svolgersi in una o più unità locali nelle regioni ammesse; essere erogati da soggetti/manager qualificati o da società indipendenti con esperienza significativa e comprovata (dimostrabile tramite elenco progetti degli ultimi 3 anni nelle materie oggetto della consulenza); essere oggetto di contratto firmato dopo la presentazione della domanda; avviarsi entro 6 mesi dalla concessione e concludersi entro 12 mesi (eventuale proroga di ulteriori 6 mesi). Le tematiche ammesse includono: traiettorie tecnologiche della Strategia nazionale di specializzazione intelligente; conoscenza/utilizzo/diffusione delle tecnologie individuate dal regolamento STEP; processi di transizione verde e digitale.
Ambiti di intervento ammessi
Le iniziative possono riferirsi, tra gli altri, ad: Aerospazio e Difesa; Salute/alimentazione/qualità della vita; Industria intelligente e sostenibile/energia/ambiente; Turismo/patrimonio culturale/creatività; Agenda Digitale/Smart Communities/mobilità intelligente; Tecnologie digitali; Tecnologie pulite ed efficienti; Biotecnologie; Processi di transizione verde e digitale.
Spese ammissibili
Sono ammissibili spese di personale dei formatori per ore di formazione; costi di esercizio connessi al progetto (viaggi, alloggio, materiali e forniture pertinenti, ammortamento di strumenti/attrezzature usati esclusivamente per la formazione); costi dei servizi di consulenza strettamente connessi; spese di personale dei partecipanti per le ore di formazione. Le spese sono ammissibili, ai sensi dell’art. 53, comma 1, del Reg. (UE) n. 1060/2021, tramite opzioni semplificate di costo (costi unitari).
Le agevolazioni (quanto copre)
Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis, come contributo diretto alla spesa pari al 50% delle spese ammissibili. Nei progetti integrati sovraregionali il contributo è maggiorato di 20 punti percentuali per micro e piccole imprese e di 10 punti percentuali per le medie imprese. Le agevolazioni sono cumulabili con altri aiuti di Stato nei limiti della disciplina europea applicabile.
Come e quando presentare domanda
Le domande vanno presentate esclusivamente online tramite la procedura informatica nella sezione dedicata del Soggetto gestore (www.invitalia.it), dalle ore 12:00 del 21 aprile 2026 alle ore 12:00 del 23 giugno 2026. L’istruttoria avviene in base alla posizione in graduatoria, determinata dal punteggio attribuito secondo i criteri stabiliti dal bando.
Perché per l’impresa è una necessità (non solo un’opportunità)
La misura nasce per aiutare le imprese a fare ciò che oggi fa davvero la differenza: trasformare competenze in capacità operativa. Senza formazione mirata su digitale, green e innovazione, la transizione rischia di restare “sulla carta” (progetti che non partono, tecnologie non adottate, processi non misurabili, filiere più fragili). Al contrario, investire sulle competenze consente di ridurre rischi, aumentare produttività, migliorare organizzazione e performance, e presentarsi al mercato con una struttura pronta ad assorbire cambiamenti e requisiti sempre più stringenti.
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